Andiamo avanti,
questa canzone si chiama Nani,
fa più o meno così,
non è autobiografica
anche se è cantata in prima persona.
Sono anni che ormai vado avanti così,
mi trascino sui gomiti.
Fin da tenera età ho sempre fatto pietà,
la mia pazienza dei limiti.
Ma ho paura pensando
che verrà il giorno
quando tutto questo finirà.
Quando io mo rirò e perciò non potrò
più pensare alla mia mamma
Na ni, siamo dei na ni,
nana nana niente
Non contiamo niente,
nana nana nana azienda,
prigioniero di te,
forse perché cucini proprio
come la mia mamma.
Sono basso così, sono grasso così,
non funziono le ghiandola.
Quando sono le sei,
anche se non vorrei devo
prendere la pillola.
Sono più chiuso di un orso,
sbaglio sempre discorso
e la mia vi ta è serie C.
Quando andrò al cimitero
rivestite di nero come corvi,
e mia mamma
Nani, vita da cani, nananana,
gente che non conta mai niente
Nananana, azienda,
prigioniero di te e dell 'azienda
anche perché purtroppo mi ricordi la mia mamma nani,
facciamo dei na ni nanananana niente,
non contiamo niente
nanananana nananana
E si allontana così nella
sua miseria morale
e finisce questo pezzo,
è un quadretto, è un quadrettino così.